Passate le festività pasquali quello che ci voleva era proprio un bel giorno di ferie! Sì, perché le feste stancano, anche se noi quest'anno ce la siamo presa comoda comoda e in relax, evitando grandi abbuffate, pranzi infiniti e centinaia di chilometri percorsi in auto. Crisi economica e voglia di rallentare...
E oggi che non sono stata in ufficio - dopo aver messo sotto il gamberetto con i compiti delle vacanze - ho ripreso in mano la contabilità familiare (per puro caso nella vita di mestiere faccio la contabile, lo sapevate??).
Il bilancio del mese di aprile è tutt'altro che rassicurante: ai soliti pagamenti mensili si vanno ad aggiungere l'addizionale IRPEF, il bollo auto, l'IMU e poi lei. Quella raccomandata che non volevo andare a prendere temendo una multa o altra rogna analoga, aveva invece in serbo per me un bel pesce d'aprile... Mittente Agenzia delle Entrate e non serve aggiungere molto altro.
"Cara Sig.ra Trovato, ci devi restituire il bonus incapienti erogato nel dicembre 2008 perché qualcuno te l'ha dato per errore!" Aaaaaarrrrgggghhhhhh! Sono nera e al verde. Tuttavia, eviterò qualsiasi sproloquio sull'iniquità di questo sistema fiscale, qualsiasi luogo comune su lavoratori dipendenti, autonomi e precarietà in generale. Perché quando mi lascio andare, in fondo ad ogni discorso mi trovo impantanata in una melma di banalità su come i lavoratori non sappiano più far appello alla propria creatività o su come si renda necessario abbandonare l'idea di programmare il proprio futuro, pure ringraziando il cielo (!!!) di avere un lavoro a tempo determinato o con qualche altra forma di contratto tutt'altro che contrattato (e scusate il giro di parole, oh!).
E allora menomale che gli asparagi l'ho comprati prima di questo ignobile bilancio, altrimenti i 4 euro spesi m'avrebbero fatto andare il pranzo di traverso. Invece era proprio il piatto che ci voleva oggi! Digeribilissimo e sostanzioso e con tanta asparagina, che aiuta a sopportare meglio la fatica (i nervi, no?). Soprattutto verde, di bile per l'arrabbiatura presa e di speranza di tempi migliori che verranno.
Se avete esagerato con la cioccolata delle uova di Pasqua o se vi sentite appesantiti e spossati dai continui cambi di temperatura, vi consiglio di pranzare così:
Vellutata di asparagi e patate
Ingredienti per 4 porzioni
Due grandi patate
Due cipollotti
200 ml di crema di latte
sale e pepe
olio extra vergine d'oliva
Iniziate pulendo gli asparagi con un pelapatate e tagliando via un pezzo del gambo, la parte più legnosa. Sbucciate anche le patate.
Tagliate tutte le verdure a pezzetti e mettetele in acqua bollente salata. Fate cuocere per circa 10 minuti.
Tenete da parte alcune punte di asparago per la decorazione e qualche gambo dei cipollotti.
In un ampio tegame mettete 4 cucchiai di olio e i cipollotti affettati. Soffriggete leggermente e poi aggiungete anche asparagi e patate. Terminate la cottura nel tegame aggiungendo al bisogno l'acqua di cottura delle verdure e soprattutto regolando la cremosità a proprio piacimento. Salate e pepate.
A cottura ultimata frullate tutto con il frullatore ad immersione, aggiungete la panna e decorate con parte verde del cipollotto e le punte di asparago. Completate con un filo di olio extravergine a crudo.

