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venerdì 13 luglio 2012

Tronchetti di zucchine giganti

Avete presente quelle persone a cui nella vita riesce sempre tutto?
Le persone di successo, che non tentano nulla. Riescono e basta. Quelli a cui "mai un raffreddore!" e a 80 anni neanche l'ombra di un acciacco?
Quelli belli-ricchi-intelligenti!
Gli uomini da 150.000 € l'anno che trovano un portafoglio pieno di pezzi da 500, ma non un solo documento per compiere il loro dovere da bravi cittadini e restituirlo...
Quelli sempre in tiro, ma "mai fatto sport in vita mia!"
Quelli che il giorno della patrimoniale del 1992 in banca c'avevano 500milalire e pure per sbaglio!
Quelli che con la crisi vanno mejo de' prima e, senza nessun imbarazzo girano con un 4500/benzina.
Quelli che anche se viene Caronte, Minosse, il Minotauro o Spartaco non fanno una goccia di sudore.
Quelli che vincono alla riffa aziendale, al casinò, al torneo di tresette della spiaggia, al gratta&vinci. E pure concorsi e ricorsi. Quelli a cui sta bene tutto ciò che indossano, che le Superga non gli puzzano e il lino non si sgualcisce! Quelli a cui non piove in vacanza, per cui c'è sempre il sole... 
Quelli che cascano in piedi, i nati sotto una buona stella e con la camicia, quelli col fiore all'occhiello e con la marcia in più. Quelli per cui la fortuna non è bendata, e anzi li trova ovunque essi siano. E quando pensano che domani andrà meglio, Amen, e così è. 
I re Mida, gli alieni, i robot insomma. Gli esseri umani geneticamente baciati da ogni fortuna.
Oh! non sto mica parlando di me, eh!!!

Ecco. Prendete una persona così e fategli fare un orto, fosse anche per gioco. E vedete cosa ne esce fuori. 
Non saranno solo frutti della terra i suoi... Saranno ortaggi coi contro-coj... azz, mi faccio prendere dall'enfasi!
Le zucchine saranno "Zucchine Ohhhh!" 
I pomodori saranno "I PomiD'Oro" e le melanzane "Mmmhelanzane"!!
Tutti buo-ni-sssssi-mi.

Cosa fare con una fortunata zucchina gigante e buonissima, donatami a causa di una sovrapproduzione?

Tronchetti di zucchine ripieni

Ingredienti per due persone:

2 zucchine giganti - 120 gr di riso integrale - 2 piccoli scalogni - 50 gr di piselli freschi - 100 gr di salmone affumicato - olio extra vergine - brodo vegetale - vino bianco secco - sale e pepe.

Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a tronchetti di circa 5 cm. Svuotate delicatamente l'interno con uno scavino e mettete la polpa a soffriggere con uno scalogno tritato, due cucchiai d'olio, sale e pepe. Portate a cottura aggiungendo poca acqua o brodo. Frullate il tutto e tenete da parte. 
Disponete i tronchetti in una teglia con carta forno. Salateli e cuoceteli in forno ben caldo a 200 gr per 10/15 minuti. 
Preparate il riso soffriggendo lo scalogno in due cucchiai di olio. Aggiungete il riso, fatelo tostare, sfumatelo con poco vino bianco e portatelo a cottura aggiungendo il brodo vegetale quando necessario e mescolando continuamente. 
A metà cottura aggiungete i piselli (i miei erano freschi e congelati). A fine cottura mantecate con la crema ricavata dalla polpa delle zucchine e aggiungete il salmone a piccoli pezzi. Ricordate di lasciare il riso leggermente al dente. Regolate di sale, pepate, se vi va. 
Riempite i tronchetti, irrorateli con poco olio e passateli nel forno ancora caldo per 10 min.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta Salutiamoci per il mese di luglio ospitata da Cobrizo


lunedì 4 giugno 2012

Notti magiche. Scommettiamo?

Lo sport è considerato un momento molto elevato della vita associata. Lo è sempre stato, come dimostrano il mondo classico e tutte le culture più antiche in cui i 'giochi' assumevano una funzione rituale, quando non addirittura liturgica.
Ma ogni forma di sport, quindi anche il calcio, nel tempo è andata modellandosi parallelamente alla nascita ed evoluzione di altri fenomeni umani caratteristici dell'era contemporanea, come l'economia di mercato, le cui leggi sono tanto rigide quanto le regole matematiche che ne sono alla base... per farla breve, alcuni sport, selettivamente scelti dalle leggi di mercato e sopra a tutti il calcio, sono evoluti da fenomeni umani dell'ambito vitale del 'gioco' a veri e propri prolungamenti delle logiche che sottendono alla produzione economica.


Il calcio professionistico, sebbene sia giusto tenere distinte le intenzioni diverse di tutti i suoi attori (società sportive, ultras, sponsor, calciatori e aspiranti tali), porta addosso, ormai, pochi e sbiaditi segni del suo carattere ludico, come fare libero da scopi, che gode di sé stesso e niente più.
Lo scandalo delle 'calcio-scommesse' mi ha fatto tornare in mente la lotta di classe, e immediatamente ho associato i calciatori alla forza-lavoro che produce lo spettacolo "partita di calcio" e che non gode completamente (!!!) dei frutti del suo lavoro. Forse per un periodo è stato anche così, romanzando un pò. 
Poi? Milioni di euro, titoli e trofei, belle donne e popolarità. Possono bastare per tanta piccola gente comune. Ma quando sei a un passo dal poter dirigere il gioco e muovere a tuo favore un meccanismo che ti ha già annientato? 
Ecco, affiorano gli istinti più bassi dell'animo umano. 


Come sono diversi i nostri maschietti che sognano il calcio! Il calcio più bello lo giocano loro!
Ché per dar due calci al pallone vincono la timidezza e costruiscono amicizie che durano anche oltre il triplo fischio. 
Ché se non c'è il campo fanno 'battimuro'. 
Ché i 50 cent per il biliardino valgono una vita intera. 
Ché ti interrogano, album Calciatori Panini alla mano, fino alla Lega Pro.
Ché il torneo di calcetto si fa a tutti i costi e poi si va a lavorare coi dolori per una settimana.
Ché con la scusa del Subbuteo, noi si fa una bella cena tutti insieme.  
  

Aspettando gli Europei siamo pronti a scommettere che in un momento di grande imbarazzo, come questo, il calcio italiano vorrà dimostrare che oltre le truffe c'è di più.
Non sarà nobile, né liturgico, né ludico, né tanto libero, ma resta inevitabilmente magico.  


Farfalle fredde al salmone



Ingredienti per 6 persone:

500 gr di Farfalle - 1/2 mazzetto di Rucola - 250 gr di Salmone affumicato - 100 gr di Olive nere - 50 gr di Pecorino Romano - 1 limone - Olio extra vergine d'oliva - sale e pepe nero.

Lavate e asciugate la rucola. Tagliatela in una capiente insalatiera in cui metterete anche tutti gli altri ingredienti. Tritate il salmone affumicato. Denocciolate le olive e tagliatele in 4 parti. Mescolate i vari ingredienti con un pizzico di sale, abbondante pepe e poco olio extra vergine d'oliva. 
Lessate la pasta in abbondante acqua bollente e salata. Scolatela al dente - attenzione perché le farfalle sono insidiose! - e passatela sotto l'acqua corrente fredda per bloccare la cottura. Scolatela accuratamente e versatela nella ciotola con gli altri ingredienti. Spremete il limone direttamente sulla pasta: servirà a non farla incollare! Ricavate delle scaglie dal pecorino e aggiungetele delicatamente alla pasta. Irrorate di olio ma senza esagerare. Lasciatela raffreddare a temperatura ambiente e poi riposare in frigo per almeno un paio d'ore. 

Bruschette con verdure

gentilmente offerte dalla padrona di casa Costanza-zia Coki

Zucchine trifolate
Pomodorini ciliegia e basilico
Tris di verdure (piselli, carote baby e patate lesse)

Pane casereccio



Sulla brace


Rosticciane (o costine o spuntature di maiale)

Spiedini 


NB: i piatti di carta che si intravedono sono concessi e ammessi poiché la padrona di casa, gentilissima e adorabile come sempre, porta con sé un pancione datato 37 settimane!


Ciambelline al vino

Così abbiamo concluso la cenetta: ciambelline pucciate nel Porto!


Ingredienti per circa 30 ciambelline:
500 gr di Farina 00
un bicchiere di Olio di semi (per misurare uso il bicchiere di plastica classico)
un bicchiere e mezzo di Vino bianco
200 gr di Zucchero grezzo chiaro
Pizzico di sale 
8 gr di polvere lievitante



Tenete da parte 50 gr di zucchero. Impastate tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere una palla di impasto compatta e non appiccicosa. Ricavate dei salsicciotti di impasto che attorciglierete sovrapponendo leggermente le estremità. 
Preriscaldate il forno a 180°. Pressate leggermente le ciambelline in un piatto con lo zucchero, poi riponetele sulla leccarda rivestita di carta forno.
Cuocete per 20/25 minuti.