domenica 8 aprile 2012

Piove? E' Pasqua!!


Il risveglio del buxus
Ci mancava un pò di pioggia per completare il setting pasquale, eh? E lei, ha giocato d'anticipo, non s'è fatta attendere. Dopo settimane di sole e temperature da primavera inoltrata, germogli e fiori di pesco, pollini e zanzare, alla vigilia di Pasqua il mal tempo, previsto o minacciato, ha bagnato le scampagnate in corso di organizzazione.
Non ricordo una Pasqua senza lo spauracchio dell'acquazzone! Da alcuni anni la scampagnata la preparo 'a mente', sperando così di scongiurare la giornata di pioggia. Troppe sono state le Pasquette rimandate al 25 aprile o 1° maggio! E corri a depositare le vettovaglie in qualche pozzetto semivuoto! 

Negli anni dell'università si facevano le cose proprio in grande: si comprava un barbecue 30x30cm e 30 kg di braciole, salsicce, hamburger e wurstel, un misera sacchetto di carbonella e 4 litri di diavolina, prospettando une grande bouffe per tutti! Ci si muoveva in 20 (minimo) da Roma verso i Pratoni del Vivaro, appuntamento alle 8 e partenza alle 11, ore necessarie per i saluti e le manifestazioni di giubilo per la bella giornata, la colazione al bar e la sigaretta di 20 persone che arrivano scaglionati in microgruppi di 3 a distanza di 10 minuti. Arrivo ore 13; prima braciola pronta ore 15. Tra l'altro cotta sul barbecue del vicino ancora perfettamente acceso ed efficiente mentre lui già si serve un profumatissimo caffè in thermos e tazzina di plastica! 
Tanta improvvisazione, insomma e voglia di campeggiare, tipica di questo periodo in cui il corpo vuole svernare.
Noi, per oggi, ci accontentiamo della colazione pasquale, unica certezza su tutti i programmi della nostra Pasqua 2012. 
Assente giustificata: la Colomba. Sarà perché non la amiamo in modo particolare, non ci ho mai pensato a farla in casa, ma non l'ho neppure comprata perché non ne ho trovata una che mi facesse gola.  

Piuttosto, io vado matta per la pizza al formaggio! Originaria delle Marche e/o dell'Umbria, ne sono golosissima e ogni anno mi sono dovuta accontentare di quelle comprate in qualche forno, fino a che non ho trovato questa ricetta e mi sono convinta di potercela fare! 
Un paio di settimane fa mi sono messa in cerca dello stampo adatto, una caldaietta di alluminio diametro 20 e venerdì scorso ho approfittato dell'uscita anticipata di due ore dall'ufficio, mi sono procurata un bel pezzo di parmigiano reggiano e uno di pecorino romano e senza alcuna fretta, con la rilassatezza di chi il giorno dopo non lavora, ho cominciato la preparazione.

Pizza (o Crescia) di Pasqua al formaggio

di Paola Lazzari




  Ingredienti: 

5 uova
300 gr di farina 0
200 g di manitoba
100ml di acqua
25-30 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di pepe
5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva 
50 gr di strutto
125 gr di Parmigiano Reggiano 
125 gr di Pecorino Romano 
Questa proporzione può variare secondo i vostri gusti. Se piace più saporita aumentare la quantità di pecorino e mettete meno sale.

Cominciate sciogliendo il lievito con lo zucchero nell'acqua tiepida. Lasciatelo fermentare per alcuni minuti.
Mettere la farina in una ciotola capiente e fate una conca con il pugno. Versateci dentro il lievito fermentato e con la forchetta aggiungete poca farina alla volta e amalgamate fino ad avere un panetto molliccio. Copritelo con altra farina e con un canovaccio pulito e lasciatelo fermentare circa 50 minuti.
Nel frattempo grattate i formaggi molto finemente, 
sbattete le uova, unite il sale, il pepe, i formaggi ed infine l'olio.
A questo punto ho azionato la planetaria con il gancio, prima per amalgamare tutta la farina al panetto fermentato e poi aggiungendo un pò alla volta il composto di uova e formaggi. 
Solo alla fine ho aggiunto anche lo strutto morbido e impastato abbondantemente. 

L'impasto è pronto per la lievitazione: ho unto con lo strutto la caldaietta, ce l'ho versato dentro, l'ho spennellato di strutto, e lasciato lievitare nel forno con la sola luce accesa, fino a che non ha superato il bordo della teglia. Accendete allora in forno a 180° e spostate la teglia nel ripiano basso. Nella fase di cottura ho seguito alcuni suggerimenti e accorgimenti necessari per portare a cottura tutta la pizza senza bruciarne la superficie: lasciate lo sportello aperto con un cucchiaio di legno per i primi 10 minuti e prima di chiudere versate un bicchiere d'acqua sul fondo del forno; servirà a cuocere con il vapore che si svilupperà e che durerà circa 30 minuti nei quali non dovrete mai aprire lo sportello del forno. A me sono serviti 45 minuti per avere una buona cottura, ma vale sempre la prova con lo stecco di legno.


Il risultato è stato davvero soddisfacente e tutto sommato, il procedimento è meno complicato di quello che sembra leggendo la ricetta. Pizza al formaggio collaudata!
Controllate il meteo: siete ancora in tempo per farla e portala domani al pic nic, accompagnandola con una lonza o dell'ottima corallina!
Buona Pasqua. 

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